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Postato alle 01:09 di mercoledì, 30 luglio 2008

... che mia suocera chiami a casa nostra a MEZZANOTTE MENO VENTI  solo per sapere se al suo bambino sia passata l'emicrania? (avuta ieri notte tra l'altro?)

E vi sembra normale che lo tenga ben 20 minuti al telefono chiedendogli che medicinali ha preso, quanti e quando e lo convinca a tutti i costi a prendere gli psicofarmaci calmanti che usa lei? ma cosa sei un medico che fai diagnosi e terapie?

no dico, vi sembra normale?

io non ho ASSOLUTAMENTE più parole, l'ho fatto   presente a lui ma ovviamente per lui è tutto normale, è la sua mamy! è solo un pochiiino apprensiva!

un pochiiiiino!! un conto è essere apprensiva un altro è essere un'invadente che si permette di telefonare a casa degli altri a mezzanotte meno venti! a me è venuto un colpo quando ho sentito il telefono! fortuna che ero sveglia! e poi ti permetti pure di fare il medico! e di fargli prendere i calmanti quando invece dovresti convincerlo a farsi visitare in un centro serio per le cefalee a grappolo!!

giuro ho la mano che trema dal nervoso....ora tento di andare a dormire se ci riesco!!!

a ME fa venire il mal di testa!!

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Postato alle 02:20 di lunedì, 28 luglio 2008

L'altro pomeriggio mi trovavo in centro città per una commissione.

Avendola finita in 5 minuti ho pensato che dovevo dare un senso agli 80 centesimi sborsati per il "gratta e sosta" quindi ho deciso di dare un'occhiata ai negozi lì intorno. Come già ribadito più volte io ai negozi di abbigliamento sono un po' allergica, sarà che tutte le volte mi deprimo dato che la mia taglia è abbastanza introvabile nei negozi standard.

Mentre  attraversavo la piazza principale mi sono imbattuta in una libreria appena aperta e nella quale vetrina campeggiava una pila di libri con un invitante cartello "sconti del 30 %"

Libri? sconti? entrare subito!

Uno dei libri scontati era "memorie di una geisha", non l'avevo ancora letto ma il film me lo sono visto decine di volte, tra cinema e repliche su sky. Uno dei film più belli che abbia mai visto, decisamente.

è la prima volta che mi accingo a leggere un libro dopo aver visto il film, ma a detta di tutti è abbastanza fedele, vedrò che effetto mi farà.

Altri libri scontati avevano titoli e autori a me sconosciuti e ho deciso di non comprarli.

Per i libri ho una teoria tutta mia: per quelli  sconosciuti c'è la biblioteca, li leggo e li restituisco,invece l'acquisto è una cosa serissima, perchè un libro è per sempre, ti rimane, non puoi fare come un vestito che quando è smesso lo dai alla caritas, un libro è eternamente con te, sui tuoi scaffali e custoditi gelosissimamente. In conseguenza a ciò non esiste che io compri un libro effimero, che lascia il tempo che trova, deve essere un gran classico, perchè, appunto, il libro è per sempre.

Quindi ho tralasciato il banco dedicato alle novità editoriali, con libri scritti dal politico di turno o dal giornalista che analizza la situazione attuale o chicchessia (ho scoperto che pure Valeria Marini ha scritto un libro ...mi sento male....) e sono andata diretta  verso gli scaffali della latteratura italiana.

Mi è capitata in mano una raccolta di poesie di Gozzano, l'ho sfogliata entusiasta ma il sorriso mi si è ridotto quando ho scoperto che "la signorina Felicita" non era annoverata tra le poesie scelte. L'ho riposto a malincuore.

Dopo aver rivisto grandi opere di letteratura ecco che mi sono ritrovata davanti agli occhi "la luna e i falò" di Pavese. Ricordo che per la maturità avevo un sacco di libri da leggere e quel libro lo aveva comprato la mia compagna di banco (ci eravamo divise i libri da comprare altrimenti sarebbe stato un salasso) quindi io a casa non l'ho mai avuto. Ricordo che mi era piaciuto ma l'avevo letto di gran fretta come spesso si fa per la scuola e l'avevo anche lasciato a metà perchè il tempo stringeva troppo. Ricordo però che il fascino delle langhe si stava impossessando di me e io avevo detto a Pavese...appena finito lo stress della maturità tornerò come purtroppo si fa spesso con le le opere che si studiano per esami vari.

Ricordo che la mia insegnante aveva anche organizzato per noi una gita presso le langhe a vedere i luoghi di Pavese. Purtroppo quell'anno, il '95 ,successe quel disastro delle esondazioni dei fiumi e quei luoghi sono stati rovinati.

Ora è giunto il momento Pavese, anche se è passato qualche annetto ho mantenuto la promessa, ora andrai finalmente a far compagnia nella mia libreria a Calvino, Fenoglio, Cassola, Buzzati, alla Viganò,  a Silone , a Vittorini e a tutti gli altri del Novecento, non prima ovviamente di averti esaminato riga per riga.

a noi due!

 

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Postato alle 23:36 di giovedì, 24 luglio 2008

oggi ho fatto una cosa divertentissima...la pulizia dell'armadio.

è stato devastante, avevo giusto accantonato le cose invernali ma ancora non avevo fatto il lavoro seriamente.

 Io per certi lavoracci devo essere ispirata.

oggi lo ero....

Ho avuto stranamente un pomeriggio intero libero, senza lavoro, senza richieste familiari, senza commissioni , senza rotture di balls per intenderci...così ho deciso, oggi o mai più. Ho spalancato l'armadio e....SBATABAM!!  in due secondi era tutto scaraventato sul letto, dio mio, non pensavo di essere in possesso di tutto quel vestiario...peccato che ci ho messo ben tre ore e mezzo a rimettere tutto a posto, a dividere indumenti invernali , mezza stagione e estivi, magliette sportive, magliette belline e canottiere....e ho colto anche l'occasione per  sbarazzarmi di vestiti che non metto più, ci ho riempito un saccone!

 

mucchi divestiti

 

 

Poi ho anche preso quei bei sacchi magici che archiviano piumoni e coperte di lana e aspirando poi l'aria diventano sottilissimi! che grande invenzione! ora ho un piumone doppio e una coperta di lana alte 2 millimetri ciascuna!  Ora la fatica a seguire sarà il MANTENIMENTO  dell'obiettivo raggiunto. altra fatica per me, conoscendomi... ma per un bel po' vista la fatica fatta ci starò attentissima!!!sacchetti sottovuoto

mentre rimettevo tutto a posto riflettevo sul fatto che sono piena di vestiti ma finisco sempre per mettermi addosso sempre le solite due cose. Perchè?

Poi nel momento in cui mi dicevo: ma questo lo butto o non lo butto? non lo metto mai! avevo sempre l'angioletto sulla spalla che mi diceva: ma no dai è ancora bello....come si fa a buttarlo? e  riempivo nuovamente l'armadio di cose inutili.

Oppure provavo i jeans vecchi e dicevo:beh questi mi si allacciano a fatica ormai...li mando in pensione? il solito angioletto mi diceva e perchè li butteresti? ottima occasione per dimagrire un po', o no?

eh sì, ha vinto lui, dopo tre ore e mezza di lavoro alla fine il mio armadio è sempre pieno, anche se qualcosa con coraggio ho eliminato, ma ora ha una cosa in più....è ORDINATO!

SATISFACTION!

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Postato alle 14:06 di mercoledì, 23 luglio 2008

SONO STANCA COME UNA CAPRA ZOPPA

E LE FERIE SONO ANCORA TROPPO LONTANE

E SOPRATTUTTO

IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE

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Postato alle 22:30 di venerdì, 18 luglio 2008

ho scoperto una cosa nuova.

avevo spesso sentito parlare di facebook ma non avevo ben chiaro che cosa fosse.

poi due giorni fa ho provato ad iscrivermi per gioco.

ho digitato per caso un nome di mia conoscenza e...mi si è aperto un mondo nuovo, tutti si registrano con nome e cognome, niente nickname o simili e se contatti una persona di tua conoscenza costei ti mostra tutte le altre persone con cui è in contatto e così via.

Con mio sommo piacere ho ritrovato una marea di mie ex compagne di classe che avevo perso di vista da più di dieci anni più alcune compagne di università. Sembravo Alice nel paese delle meraviglie , una scoperta continua! Ho ricontattato le mie vecchie compagne di classe e con una di loro mi sono incontrata a pranzo ieri! Mi ha aggiornato su di lei e su tante altre compagne... come passa il tempo! Molte si sono sposate e qualcuna ha già chi uno, chi addirittura due figli.

Su facebook inoltre è possibile vedere album fotografici e con piacere ho scoperto che molte non sono cambiate, mentre alcune sono irriconoscibili! che bella la mia classe, quanti bei ricordi, che nostalgia!

VIVA LA RETE che permette queste cose e VIVA FACEBOOK!!!

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Postato alle 00:36 di venerdì, 11 luglio 2008

Il post dell'amica  http://www.hostessdivolo.splinder.com/post/17756621/NO+SICK+BAG%3F+AHI+AHI+AHI+AHI+A mi ha fatto ricordare un episodio capitatomi molti anni fa.Lavoravo da circa tre anni e un giorno ero addetta al servizio in SALA AMICA , ovvero la sala dove ci si occupa dei passeggeri che necessitano di assistenza particolare, disabili, ciechi, minori non accompagnati ecc.

Mi chiamano per andare a sbarcare una bambina piccola non accompagnata da un volo Finnair. L'autista mi accompagna in piazzola e io salgo sull'aereo a prendere una deliziosa bimba biondissima con le gote rosse. la hostess che me la consegna mi dice : "she's very ill"     oh poverina, penso io, è malata? avrà la febbre!beh meno male che tra cinque minuti la riconsegno alla sua mamma, povera tatina....

Mentre siamo sull'autobus che ci riporta al terminal io prendo la bustina che la bambina ha al collo per aprirla e prendere i documenti da far firmare alla sua mamma ...e......... mentre ci infilo dentro la mano bella decisa sento che è tutto bagnato...no...no...nooo...nooooooo non me lo dire!!! ERA PIENA DI VOMITO!!!e io avevo la mano tutta dentro!! L'autista comincia a ridere  come un pazzo mentre la bambina mi guarda stranita poverina..... ma io dico...ma caxxo la hostess che me l''ha consegnata poteva anche essere un po' più precisa! ILL vuol dire malata genericamente, non poteva dirmi SICK????????????

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Postato alle 23:37 di giovedì, 10 luglio 2008

oggi giornatina piena, ho accompagnato l'amica Maryland a Milano City per un colloquio di lavoro. Dopo averle fornito il necessario sostegno psicologico per affrontare la situazione decidiamo, prese dall'entusiasmo per questa nuova promettente carriera che le si sta profilando, di  lanciarci verso il centro per approfittare dei saldi.....

Inutile dire che ero perfettamente cosciente di ciò che stavo per affrontare, ma nonostante ciò ho deciso di agire da perfetta kamikaze.

Io, come ho già ribadito in qualche post precedente, non sono molto tagliata per lo shopping, se non sono più che ispirata (e oggi non lo ero molto, come al solito) io i vestiti manco li guardo. Mi piaceva soprattutto l'idea di passare un pomeriggio con Maryland e l'idea di fare un giro in centro a Milano, che mi piace sempre, poi il Duomo finalmente si sta liberando dalle impalcature e sta emergendo in splendida forma, di un bianco puro e accecante.bellissimo!

per sfuggire ai 40 gradi esterni ci siamo rifugiate alla Rinascente  , che abbiamo setacciato per ben due ore. C'era una quantità esagerata di gente , si sgomitava per guardare qualsiasi cosa. Abbiamo ammirato un sacco di borse firmate che non ci saremmo potute permettere sebbene saldate...la meno cara costava 600 euro! la cosa che più ci ha stupito è la quantità enorme di russi che fanno shopping sfrenato di grandi firme...ma una volta non erano arabi e giapponesi a farne incetta? di giappo neanche l'ombra,mentre ero continuamente spintonata da ragazze russe che prendevano borse prestigiosissime e se ne appropriavano pagandole rigorosamente cash. E così in tutti i reparti, gli italiani guardavano, i russi compravano.

 Il mondo sta proprio cambiando.

Uscite dalla Rinascente   siamo andate  a fare un giro da Zara e lì sono rimasta veramente sconvolta.

i prezzi erano più abbordabili, è vero, ma a me dà molto fastidio stare in un negozio zeppissimo di gente impazzita che ravana ovunque. Inoltre c'era un disordine pazzesco, nessuna commessa tentava di rimettere a posto i vestiti, c'era roba PER TERRA dappertutto!!! anche le scarpe erano ormai rimescolate, una di qua  l'altra di là .... quando poi non erano per terra anch'esse e vagavano per il negozio alla ricerca della gemella perduta . un vero inferno dal quale siamo scappate a gambe levate.

per riprendermi dal trauma mi sono fiondata nella tranquillità delle messaggerie musicali (a proposito ho scoperto che non si chiamano più così, ma è tutto uguale a prima e questo è l'importante) dove sono andata subito nel mio reparto preferito: la letteratura straniera , che bello! rivedere i classici della letteratura che avevo studiato mi ha quasi commossa, mi si sono rivegliati tanti bei ricordi.....

per concludere ho voluto comunque dare un senso alla mia giornata di shopping, non potevo mica andare a casa a mani vuote! Abbiamo raggiunto, ormai stremate, il mitico negozio della LUSH in via Dante, ovvero "il negozio che puzza". Che meraviglia! dovevo assolutamente riprendermi il sapone al fico ... mmmhhh che buono! già che c'ero ho fatto scorta di un sacco di saponi profumati!

Ora io e il mio sacchetto puzzolente siamo a casa strematissimi ma è stata comunque una bellissima giornata!!

grazie Maryland e in bocca al lupo! 

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Postato alle 03:39 di sabato, 05 luglio 2008
Ieri sera io e Rhett siamo andati a trovare il nipotino nuovo nato da tre settimane. Il pupo è figlio del fratello di Rhett ,(cognato S) il quale abita a 60 km da casa nostra. Ero contentissima di andare a trovare i cognati, con cui mi trovo benone.
Mia cognata A. è un tipo abbastanza “peperino” ma andiamo d’accordo, siamo anche state colleghe di lavoro fino a cinque anni fa quando si è licenziata e ha cambiato lavoro per stare più vicina a casa.
Ogni tanto ci si vede ed è bello perché ci si racconta tutte le novità .
Ieri sera però già sapevo che l’atmosfera sarebbe stata turbata da una presenza inquietante: NOSTRA SUOCERA.
Sì perché oltre a noi sono venuti a vedere il nipotino anche i suoceri.
Fortunatamente nel viaggio di andata li ho evitati perché cognato S. è passato a prenderli di ritorno dal lavoro e se li è portati , ma il viaggio di ritorno me li sono dovuta cuccare perché abitano nella nostra stessa città.
Il dramma comunque è cominciato ben prima del viaggio di ritorno,in quanto mia suocera e mia cognata non si possono assolutamente soffrire e tutte le volte assisto a scontri e sceneggiate in cui mi viene voglia di mandare a quel paese entrambe, perché si impuntano come due bambine dell’asilo e nessuna delle due cede.  
Premetto che mia suocera non è normale, e dai racconti che seguiranno capirete il perché e mi darete ragione .
 È una malata immaginaria, perennemente in ansia e in cura fai-da-te con pillole ansiolitiche, il dottore gliene prescrive una certa dose e lei ne prende il quintuplo, col risultato che non si calma per niente e va fuori di testa. Non è cattiva ma è apprensivissima verso i suoi bambini, che hanno ben 42 e 38 anni, ma sono sempre i suoi bimbi piccoli.
Io la sopporto ma mia cognata non la tollera per niente con risultati esplosivi.
Ieri siamo arrivati nel tardo pomeriggio a casa dei cognati ,e abbiamo deciso di cenare in giardino sotto un bel gazebo.
SCENA PRIMA:PREPARATIVI
Mia cognata A. apparecchia la tavola e suocera L. provvede subito a sbriciolare sulla tovaglia tagliandoci il pane direttamente sopra. Primo cazziatone di A. perché la tovaglia era già piena di briciole, segue pulizia isterica di A.
SCENA SECONDA: CONTESTAZIONI
Serviamo l’insalata di pasta e suocera L ha già da dire, perché lei non la fa mai, perché lei preferisce fare l’ insalata di riso, perché l’insalata è troppo fredda e lei quando fa l’insalata di riso la tira fuori un’ora prima dal frigo perché se no è troppo fredda ecc ecc.
Segue secondo cazziatone di cognata A., a lei l’insalata piace così e così è. Oh!
 
SCENA TERZA:THE LAST SUPPER
Il resto della cena è prosegue con suocera L che toglie dal piatto il cibo al suocero sant’uomo perché sostiene che stia mangiando troppo (non era vero) e lo lancia nei piatti dei suoi bambini (rhett e fratello) , i quali lo rilanciano nel piatto di papà sant’uomo e via così …. tutto condito dai commenti acidi di cognata A. 
Un vero supplizio, a cui io assistevo pressoché passivamente per non  peggiorare la situazione già grottesca di per sé. Fino a quando  mi sono tagliata una fettina di formaggio stagionato e me la sono messa nel piatto. Non ho tagliato subito la crosta di tutta la fetta, me ne sono tagliata un pezzettino piccolo, ho tolto la crosta a quel pezzettino e me lo sono mangiato. Di solito faccio così.
Suocera L , pensando che anch’io sia bimba piccola, mi guarda nel piatto e dice: “scarlett, togli la crosta al formaggio, non mangiarti la crosta eh…”
Io, con sguardo incredulo:”ma… l’ho tolta sì non l’ho mica mangiata!” sottotitolo ma che cazzo vuoi come ti permetti di dirmi una cosa del genere?
Suocera L: “no, non è vero, la crosta è ancora lì tutta attaccata!”
Io:”ma no, non lo vede che l’ho scartata e che è qui?” e le indicavo il quadratino che avevo scartato…..
Suocera L:” ma noooo, è tutta attaccata!” indicando la fetta intera ancora sul mio piatto ancora munita di crosta.
Io: “ma non l’ho mangiata guardi!!” cazzo ma le davo pure retta!
Lei, con uno sguardo tipo non capisci una mazza tutto d’un colpo si alza, branca il MIO coltello, si avventa sul MIO piatto e dicendo “ma queeeesta crosta intendo!!” me la taglia lei!!!!
Ho fatto giusto in tempo a dire “mah …..” che cognata A prontamente lancia un urlo in mia difesa “LA LASCI STAREEEEEEEEEEEEEE ………… MA COME SI PE RMETTE SARÀ ABBASTANZA ADULTA DA DECIDERE LEIIIIIIIIIII ……”
Io rimango a bocca aperta , perché una cosa così proprio non me l’aspettavo…..suocera L è una vera pazza!
SCENA QUARTA:IL POPPANTE
L’apice viene raggiunto quando , guardando il nipotino che giaceva beato nella culla, lo chiama con un altro nome …. eh sì perché il bimbo si chiama Alberto ma lei ha sempre sostenuto che il nome non era di suo gradimento e avrebbe preferito di gran lunga Alessandro. Quindi cosa pensa di fare? Si mette a chiamarlo “Ale…Aleee..bello della nonna Aleeeeeeee….”
Parte ennesima scenata isterica di cognata A. che gliene dice di tutti i colori….con suocera L che tenta di difendersi dicendo che Ale è diminutivo di Alberto…sì sì come no.
Poi il piccolo Alby in questione emette un piccolo lamento e suocera L decide che è ora della poppata.
Ha deciso lei, peccato che non è ora della poppata e soprattutto non ha ben chiaro che non è lei che decide ma il bimbo, quando avrà fame saprà farsi capire benissimo. Per un’ora intera va avanti a dire che il bambino ha fame perché “succhia il ciuccio” …. A nulla è valso spiegarle che i neonati succhiano sempre e tutto, che è un riflesso incondizionato….niente è de coccio .
SCENA QUINTA: IL BAGNETTO
Ah i miei cognati hanno anche un’altra bambina di tre anni, la piccola Ary.
Verso le 21,30 è ora per la piccola Ary di fare il bagnetto e cognato S prepara la vasca da bagno…alchè suocera L accorre tutta preoccupata perché il suo bimbo alias cognato S. deve proprio fare lui il bagnetto alla piccola? E da quando i papà fanno il bagnetto ai bambini? Ma siamo matti? Così lei medesima accorre in bagno strappa il doccino dalle mani del suo bambino-cognato S- e si mette a regolare lei l’acqua per la piccola Ary.
Io ero in sala e sentivo le urla assassine di cognata A che cazziava potentemente suocera L, che suo marito erano tre anni che faceva il bagnetto alla piccola e di lasciarli stare bla bla bla…..io un po’ ci godevo, perché mia cognata sarà un po’ brusca ma riesce a farsi rispettare e a difendere la sua famiglia dall’invadenza, io no. Non ci riesco è più forte di me, non sono capace di rispondere a tono, non mi viene proprio.
Grazie a dio la serata termina e decidiamo di andarcene.
SCENA FINALE: IL VIAGGIO DI RITORNO
Sì cioè…la serata termina per i cognati ma non per me, che devo ancora affrontare 60 chilometri per riaccompagnarli a casa.
Inutile dire che il viaggio si rivela un vero supplizio.
Appena partiti ci accorgiamo che suocero sant’uomo, un po’ imbranatino, non è riuscito a trovare il gancio per allacciarsi la cintura di sicurezza . quindi accostiamo per aiutarlo nell’operazione.
Suocera L , seduta dietro di lui, comincia ad agitarsi e ad inveire contro la sua imbranataggine finchè non gli molla un ceffone sulla testa. Io mi metto già le mani sul viso, non ce la posso fare…e siamo appena partiti!
L’auto di Rhett non è provvista di aria condizionata e quindi PER TUTTO IL VIAGGIO è stato un continuo “rhett tira giù il finestrino, sant’uomo tu no…rhett tu poco, no allora facciamo che rhett tu lo chiudi e sant’uomo lo abbassa poco poco…no così è troppo vuoi farci prendere la broncopolmonite? Allora rhett fai tu che tuo padre non capisce niente, allora tu rhett lo abbassi poco poco e tuo padre lo tira su…eh no ma adesso fa caldo senti come soffoco tira un po’ più giù….ma non così è troppo! Ahhh ma posso tirare giù il mio anche qua dietro! Allora facciamo così rhett io lo tiro giù un po’ qua dietro e tu un po’ li davanti e sant’uomo lo tiene chiuso ….ma scarlett a te arriva aria?”
Io : “ NO”
E lei: “allora facciamo così….io lo tiro su e rhett lo tira più giù così…..”
Io” NO NO NO E NO!! B A S T A !!!!! va bene così! Basta con ‘sti finestrini!!” e torno nel mio angolino. Anche Rhett finalmente reagisce e la cazzia come si deve.
Suocera L quindi per qualche minuto si immusonisce e non parla.
Ad un certo punto la sento armeggiare con un sacchetto di plastica e la sento brontolare fra sé e sé….”io non mi devo mica prendere la cervicale per voi eh….domani vedi come mi sveglio io….tutta bloccata….”
Poi rhett guarda attraverso lo specchietto e….”mamma! cosa cazzo ti sei messa!!” mi giro a guardarla e …no…non ce l’ho fatta, sono scoppiata in una fragorosissima risata … suocera L indossava un cappellino da baseball con una bella visiera e in più aveva preso una camicia e se l’era messa in testa , sopra il cappellino, a mo’ di cappuccio davanti e dietro ma solo sul lato destro, perché diceva che le arrivava aria da destra.
Ho ringraziato il cielo che fosse buio perché se ci avesse visto qualcuno non so per chi ci avrebbe preso.
Finalmente arriviamo sotto casa loro e li scarichiamo sotto casa. Lei si congeda con uno “scusate…scusate…scusate neh se vi ho fatto tribolare…”
ah! Ma ne sei pure consapevole allora!!!!
 
Si chiude il sipario e come sempre stremata me ne vado a letto,non senza le dovute considerazioni e prendo rabbia perché: mia suocera è pazza e non la pianta di comportarsi così, mia cognata reagisce fin troppo a volte offendendola e ferendola , io non reagisco perché caratterialmente non sono capace di rispondere a tono,quindi sbaglio anch’io , i suoi figli non reagiscono perché per loro è tutto normale e suo marito non reagisce perché oltre ad essere sordo vive nel suo mondo. E la storia tutte le volte ricomincia nello stesso identico modo.
Come se ne esce???
 
 
 

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Postato alle 03:00 di martedì, 01 luglio 2008

o quasi...

bene giugno  e la prima trance estiva se ne sono andati senza troppi problemi, i casi più eclatanti sono quelli che sono stati descritti nel blog e fortunatamente in proporzione sono stati pochini.

anche oggi ho preso una piccola arrabbiaturina, ma nulla in confronto a ciò che già mi è capitato.

ero ai banchi della business class, sempre compagnia di bandiera e stavo affiancando una ragazza nuovissima che domani farà l'esame conclusivo del corso di formazione e addestramento e diventerà collega.

Premesso, ragazza molto sveglia e molto brava. ho fatto sedere lei al pc, io stavo in piedi dietro di lei a controllare .

Arrivano uno dopo l'altro i passeggeri in prima classe, chi per mosca, chi per parigi, chi per istanbul, o anche passeggeri di economy class con  le loro tessere luccicose.

I check-in si svolgono senza problemi, in maniera molto ordinata e veloce.

Chi arriva al mio banco e ci tratta con indifferenza, chi  sorride vedendo la ragazza nuova e le augura buon training, chi dice che è una bella cosa che ci siano nuove assunzioni , che vuol dire che non va tutto poi così male...........

Ad un certo punto arriva una coppia in business class per Mosca, giovani, saranno stati sui 35 anni ciascuno, vestiti benissimo completi gessati, giacca, cravatta, tailleur, trolley firmati e computer portatile al seguito. Mi è sembrata più una coppia di colleghi che altro.

Lui aveva il posto preassegnato, lei no.

Spiego alla futura collega come si fa in questi casi perchè all'atto dell'accettazione sparisce in automatico il nome di lui e per metterli vicini si deve fare una piccola procedura di 5 secondi in cui si richiamano i nomi di entrambi e si visualizza la mappa dell'aereo in modo da  metterli vicini. Di solito io ci metto dai 5 ai 10 secondi , perchè alla fine devo digitare solo 2 input nel computer e non mi sembra che sia un lasso di tempo che pregiudica  la tempistica di un check-in.

Quindi dico alla collega:" vedi? adesso li richiamiamo per metterli vicini, dunque fai così brava sì pim pum pam  ecco due posti vicini, 6a e 6c ecco fatto"      totale tempo trascorso 20 secondi scarsi, si fa davvero prima a farlo che a dirlo.

Lui vedendo questa scena ci guarda con fare molto canzonatorio come per dire brave, volete l'applauso? e sarcasticamente guarda la ragazzina che affiancavo e dice: "allora? ce la facciamo ? " io alzo la testa e dico "scusi?"  e lui ripete estendendo il concetto "ce la facciamo .....a prendere il volo per mosca?"

considerando il tono e il fatto che mancavano due ore alla partenza quello che intendeva dire era proprio "ce la fai razza di un'incapace a darmi due carte d'imbarco per mosca o devo aspettare altri preziosi secondi?"

Rispondo secca: "ci stavamo impegnando per darvi due posti vicini" , consegno le carte e se ne vanno.

La ragazza poverina ci rimane malissimo. mah...scusa....mi stavi solo facendo vedere una cosa....

non ti preoccupare , le dico, purtroppo questi sono i tipici maleducati e deficienti e ti avviso che ne troverai tanti, ma tanti davvero.....e soprattutto nel primissimo periodo quando sarai senza divisa , perchè è palese che sei nuova e molti si sentiranno autorizzati a trattarti come un'incapace.

Brutti stronzi cafoni ARROGANTI con una puzza sotto al naso che manco il figlio di Berlusconi........che nervoso....avrei voluto proprio dirgli certo, se sale sull'aereo giusto magari ce la fa a prendere il volo per mosca! STRONZO!

arrivano lì e vogliono sembrare manager rampanti col completo gessato e il biglietto in prima classe (pagato dall'azienda tra l'altro, mica dal loro portafogli)  e poi fanno 'ste uscite.

Bravi, questo a conferma che la classe non è acqua.

Quasi quasi preferisco litigare coi marocchini......................................

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