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Postato alle 22:43 di martedì, 24 marzo 2009

Ho l'influenza da due giorni... due giorni di una noiosa febbre a 38.

Permettete che conciata così non vada al lavoro, ho alzato la cornettina del telefono ieri comunicando che me ne sarei stata a casa ieri e oggi. Domani no perchè comunque sono di riposo, altrimenti il dottore mi avrebbe aggiunto anche il terzo giorno.

Ebbene oggi alle ore 17,15  me ne stavo  nel mio lettuccio a dormire beatamente quando ad un certo punto il mio sonno viene interrotto dal suono del citofono.

Realizzo immediatamente chi potrebbe essere, oddio il controllo fiscale!!

Mi alzo di scatto dal letto , corro verso il citofono e nel tentativo di fare ciò inciampo nel filo del computer lasciato incautamente attaccato e...SBADABOOOOM!!Casco come un sacco di patate appena scaricato dal camion e strisciando arrivo col faccione davanti alla porta...giusto il tempo di alzarmi e rispondere al citofono e dare conferma ai miei dubbi: per la prima volta in 11 onorati anni di lavoro , il medico del controllo fiscale si presentava al mio uscio.

Pura formalità, mi chiede perchè sono stata a casa malata, compila il suo modulo, saluta e se ne va, lasciandomi col ginocchio destro dolorante e uno sbrego sulla tuta, porcaccia la vacca anche quella mi doveva capitare ...

Ora, riflessioni: l'ultima volta che ho dato malattia al lavoro è stato il 22 febbraio del 2008, quindi più di un anno fa. me lo ricordo  bene perchè sarei dovuta partire per Londra il 25 febbraio ma l'influenza fu talmente forte che  saltò tutto....

Quindi, se sono 13 mesi che non mi ammalo, chi C***O ME L'HA MANDATO IL CONTROLLO???? sono così inaffidabile?? STRONZI!!

ecco.

In un'azienda come quella dove lavoro io  dove ci sono più capi che lavoratori (non sto scherzando), non si è mai avuto ben chiaro chi fosse fisicamente il "mandante"di tali controlli , perchè tra capi del personale, capi reparto, capi risorse operative, capi servizio e responsabili di processo (in ordine piramidale dall'alto verso il basso), non si capisce niente ... anche se un sospetto ce l'avrei...(cara culona, sei stata tu? oppure tu, panterona dalle ballerine animalié?)

va beh, spero solo che il controllo sia costato MOLTO all'azienda, così imparano a sospettare di me.

OH

e ciò pure un botta al ginocchio destro e uno sbrego sulla tuta....azz....

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Postato alle 01:47 di mercoledì, 11 marzo 2009

Oggi sono andata a trovare nella Lounge Alitalia la carissima collega Day,che mi sta aiutando a tradurre un libro in francese per la tesi.

Assisto a questa scenetta:

Entra un passeggero: "Buongiorno, viaggio con Alitalia, posso entrare?"

Collega: "Mi spiace, ma l'ingresso è riservato solo a passeggeri di classe business , Club Freccia Alata ecc ecc "

Passeggero alzando il tono di voce : "Lo sa signorina che questa adesso è la CAI e l'abbiamo pagata NOI cittadini italiani, QUINDI io in qualità di cittadino italiano ho tutto il diritto di entrare! "

Tutti gli ospiti  presenti scoppiano a ridere, lui gira i tacchi e se ne va.

(Però...proprio proprio tutti i torti....)

 

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Postato alle 14:26 di mercoledì, 04 marzo 2009

Succede che un lunedì sera tranquillo scarlett sia sul divano col pc sulle gambe e la tele accesa ma con l'audio disattivato come al solito.

Succede che Scarlett senta ad un certo punto provenire dal piano di sopra l'audio di una tele sintonizzata sul "Grande Fratello" a volume altissimo, ma veramente alto, al massimo livello, e scopra che proviene dal vicino di sopra che ha pure lasciato la porta aperta.

A Scarlett non piace fare la vicina rompicoglioni e spera in cuor suo che la smetta in fretta, altrimenti sarà costretta a salire e chiedere gentilmente di abbassare il volume.

Dopo venti minuti il frastuono cessa e tutto torna alla normalità.

Succede che un martedì mattina Rhett e Scarlett siano di riposo e che alle 8 del mattino se la stiano ancora dormendo alla grande.

Succede che ad un certo punto il campanello della porta le suoni .

 Scarlett si alza e va a vedere chi è.

Dallo spioncino vede tre poliziotti di cui uno manganellato.

Apre.

"Buongiorno signora, ci ha chiamato lei?"   " N-No" "ci hanno segnalato rumori MOLTO forti, ha sentito qualcosa?" "N-No, dormivo..." "Chi è il signor vicino-tranquillo-diventato-improvvisamente-pazzo?"

"Ehm...abita al secondo piano"  e spariscono di sopra, dove trovano già una riunione di condominio di tutti i vicini incazzati per il casino abnorme che improvvisamente si è messo a fare questo solitario e silenzioso (fino all'altro ieri) vicino.

In dieci minuti succede il finimondo.

Scarlett spia tutto dalla sua porta.

Succede che il vicino dal suo appartamento non risponda e si comincia a temere il peggio.

Succede che vengano chiamati vigili del fuoco, ambulanza e auto medica.

Succede che i vigli del fuoco estendano una scala per sfondare una finestra, mentre i volontari della croce rossa si  preparano fuori dalla porta con autolettiga , defibrillatore, coperte e chi più ne ha più ne metta.

Scarlett spaventata esce e si unisce al gruppo dove apprende che quel vicino-tranquillo-diventato-improvvisamente-pazzo è andato seriamente fuori di melone forse era da tempo depresso ma che nessuno possa dirlo con certezza dato che era un uomo di mezza età molto solitario e che non dava confidenza a nessuno.

Scarlett confessa che anche la sera prima aveva sentito strani rumori .

Scarlett viene cazziata dalla signora dell'attico in quanto avrebbe dovuto già dalla sera prima chiamare qualcuno. 

Scarlett si sente incredibilmente in colpa , pur di farsi i cazzi suoi e non passare per la rompicoglioni di turno ha ignorato segnali di stranezza e se il vicino fosse stato veramente male non se lo sarebbe perdonato.

Succede che una volta sfondata la finestra si scopra che il vicino non sia in casa.

Succede che tutti  (tranne Scarlett) si lancino giù per le scale e sfondino stile ariete il box del vicino-tranquillo-diventato-improvvisamente-pazzo e lo trovino vuoto, senza nemmeno l'auto e così anche la cantina.

Succede che il V.T.D.I.P ha pigliato tutti per il culo e se ne è andato come se nulla fosse, lasciando tutti basiti.

Succede però che costui non sia più tornato a casa e non si sia nemmeno presentato al lavoro.

Scarlett ora riflette su cosa avrebbe potuto fare .

Spesso ci facciamo mille problemi pur di mantenere dei rapporti di buon vicinato e ci chiudiamo dietro le nostre porte ma spesso ignoriamo le richieste di aiuto che a suo modo ci invia chi abita a mezzo metro da noi.  

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Postato alle 00:14 di martedì, 03 marzo 2009

La scorsa settimana, per la precisione mercoledì 25 , ho approfittato di un'offerta riservata a noi operatori aeroportuali per due destinazioni a scelta: barcellona o parigi.

L'offerta era veramente strepitosa, mai vista una cosa  del genere in 10 anni di lavoro: in occasione del lancio di Lufthansa Italia abbiamo avuto la possibilità di acquistare, per il solo mese di febbraio, un biglietto per barcellona a ben 21 euro e per parigi a 29 euro.

IMPOSSIBILE non approfittarne direi.... e in più ogni operatore aeroportuale poteva portare con sè un accompagnatore che poteva usufruire dell'offerta allo stesso prezzo!  

Avendo a disposizione però un giorno solo io e Rhett abbiamo optato per Barcellona, anche se ci siamo appena stati lo scorso ottobre.

Essendo anche  Rhett  operatore aeroportuale, potevamo portarci un accompagnatore a testa: su suo suggerimento  abbiamo invitato i miei genitori ed è stato un gesto che ho apprezzato tantissimo.

1. IL VIAGGIO

Di solito non faccio nomi di compagnie aeree, mi sembra di essere poco professionale visto che lavoro con esse, ma stavolta ne ho usufruito da passeggera e il nome lo faccio  , e se anche ci avessero dato quei biglietti stracciati per fare pubblicità, sapete cosa dico? che pubblicità SIA, perchè quando una compagnia se la merita a pieni voti non ci trovo nulla di male. ( ...e poi, giusto per inciso, io non lavoro per loro, è gestita da un'altra società per il check-in, quindi non tiro acqua a nessun mulino)

Lufthansa Italia è proprio una neonata, con aerei nuovi bellissimi - airbus 319- e con sedili MOLTO larghi, vi dico solo che io non sono proprio piccolina, sono alta 1,70 con tre quarti della mia lunghezza composta da gambe, con ginocchia che sugli aerei dello stesso modello vanno inevitabilmente a incastrarsi nella schiena del malcapitato che ho di fronte.  Ebbene a bordo di L.I.  non sono stata l'unica ad aver notato che tra le ginocchia e il sedile di fronte vi era ancora lo spazio di una lunga spanna e quindi riuscivo anche a stendere le gambe!  

è incredibile e triste  a volte pensare come tante compagnie pur di vendere più posti  aggiungano  sedili e riducano lo spazio a discapito del comfort...

Equipaggio tedesco precissimo, puntuale e molto gentile e servizievole. Essendo Lufthansa Italia gli annunci venivano fatti in italiano così come anche le richieste , e questo è stato un bene soprattutto per i miei genitori che non spiaccicano altri idiomi :-)

Addirittura mio padre stava per autoscattare una foto a lui e a mia madre quando la hostess è corsa lì da loro dicendo: "faccio io, faccio io foto!" e l'ha scattata lei!

Direi che per il primo volo in assoluto di mia madre ho scelto bene... :-)))

2. La CITTÀ  

Essendo il volo moooolto presto, fin troppo (6 e 10 del mattino!) , siamo atterrati in una Barcellona pressochè deserta, con una Plaza Catalumnia vuota e una Rambla mai vista, eravamo gli unici a percorrerla!   Prima tappa al mercat de la boquerìa, data l'ora era ancora in allestimento, ma lo spettacolo dei banchi di frutta a cascata  che si palesavano davanti a noi era già da bocca aperta... 

Concluso il giro sulla Rambla fino al monumento di Colombo e dopo aver dato uno  sguardo al porto abbiamo deciso di prendere l'autobus turistico a due piani: il modo migliore secondo me per girare la città, usufruire di un servizio di audioguida e soprattutto non stancarsi troppo.  

3. SAGRADA FAMILIA

tappa obbligata, guai se mamma se la fosse persa, è praticamente venuta a Barcellona apposta! Entrambi i miei genitori ne sono però rimasti delusi:  mio padre dalla presenza delle troppe gru e mia madre dal connubio di sacro e profano che campeggiava sulle facciate: sopra la grotta della natività un albero di natale verde strideva un po' con tutto il resto e sulle guglie protese al cielo i simboli colorati che sembravano cesti di frutta facevano un po' a cazzotti con l'atmosfera di sacralità.

che dire, a Gaudì tutto si perdona.

4. PARC GUELL e CASA BATTLÒ

Gaudì era un genio, un gran visionario e queste due meraviglie sono decisamente le cose più belle viste a Barcellona, i miei genitori erano a dir poco entusiasti  e increduli di trovarsi in un posto così magico e fiabesco.

5. Il RITORNO

Alle 17.30 , a malincuore, abbiamo lasciato la città e preso l'autobus per l'aeroporto - peccato, saremmo stati ancora volentieri in giro un altro po'-

Che ridere, già sull'autobus abbiamo trovato una gruppo di colleghi, poi in aeroporto abbiamo scoperto che tre quarti dei passeggeri erano tutti colleghi .. Dico tre quarti perchè tante erano le facce che conoscevo, ma magari anche l'ultimo quarto era composto da operatori aeroportuali da me non conosciuti...

Una bella banda insomma... d'altra parte con questa offerta fantastica, mi domando chi NON ne abbia approfittato...

6. CONCLUSIONI

Giornata stancante ma meravigliosa, un bel giro in una città sempre fantastica , un viaggio perfetto con una compagnia aerea davvero meritevole, un biglietto "quasi" gratis ,   

La compagnia di Rhett e l'espressione di stupore sul volto dei miei genitori alla vista di cotanta meraviglia...beh tutto questo decisamente non ha prezzo.

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