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Postato alle 21:00 di venerdì, 13 novembre 2009

... le amiche ti chiamano contrite per dirti che la seratona tutta locali e disco è saltata e tu, anzichè rimanerci male come avresti fatto qualche anno prima, fingi empatia e appena attacchi il telefono tiri un bel sospiro di sollievo ed esclami: "WooW!!! stasera posso andare a letto presto!!"

piumone dolce piumone!

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Postato alle 09:06 di domenica, 01 novembre 2009

Prendo spunto da un notizia di pochi giorni fa sentita al Tg: un uomo tedesco ha raggiunto in Brasile   una donna conosciuta in chat (che sbattimento!!!).
Una volta arrivato si è effettivamente incontrato con la donna però costei ha capito di avere davanti una persona poco sana di mente e lo ha mollato lì in aeroporto, dove il tipo in questione si è accampato per giorni vivendo dell'elemosina si passeggeri e personale.
 
E io dico:
e qual'è la novità? Qual'è la notizia?

Abbiamo anche noi i nostri "The terminal", gente accampata in aeroporto DA ANNI , per i motivi più disparati.
Costoro passano inosservati agli occhi dei più perchè ben vestiti, ben messi e col loro borsone al seguito vengono scambiati per normali passeggeri in attesa. Solo chi frequenta l'aeroporto tutti i giorni e per molte ore come chi ci lavora nota dopo un po' la loro costante presenza.

LA "MILITINA" : non so se sia il suo nome o il suo soprannome, un'energica signora ultrasettantenne che da qualche anno , tipo due o tre, occupa sempre la stessa panca agli arrivi B, di fronte al banco informazioni. Sempre lì, coi suoi due borsoni appoggiati al carrello, il suo chignon perfetto e la sua pulitissima coperta piegata di fianco.  Sempre in ordine, sempre linda e profumata , sempre lì a leggere quotidiani e a chiacchierare coi colleghi del banco informazioni, costei ha vissuto tanti anni alle Mauritius, dove ancora risiedono i suoi figli. Beccata dalle autorità mauriziane a risiedere nel loro territorio con tanto di visto scaduto, è stata espulsa e bollata come  "indesiderata". In Italia ormai non ha più casa nè altro e rifiuta di affidarsi ai servizi sociali. Una volta all'anno, racimolati abbastanza soldi per un biglietto aereo (con quali soldi non è dato sapere) saluta tutti , ringrazia tutto il personale dell'aeroporto anche tramite il giornale locale e si reimbarca per le Mauritius, dove puntualmente viene ribloccata alla frontiera e rispedita indietro. Due giorni dopo  torna a rioccupare la stessa panca agli arrivi .
Ad oggi, la "Militina" è sempre lì, davanti al banco info degli arrivi.

LA PAZZA: La Pazza è una signora anch'essa anzianotta, sarà over sessantacinque più o meno, completamente fuori di testa. Gira in continuazione per il piano delle partenze parlottando da sola , dietro i suoi occhialoni scuri. Non abbiamo mai capito se si accampi da qualche parte a dormire, perchè nessuno la vede di notte però ho provato a terminare turni di lavoro alla una di notte e vederla ancora in giro, come ho provato a cominciare turni alle 5,00 del mattino e vederla già camminare avanti e indietro.  Temo non dorma mai.
Costei passa giorni e giorni con gli stessi vestiti addosso e i capelli arruffati, per poi di colpo comparire un giorno coi capelli tagliati, tinti e vestita con abiti più adatti alla stagione in corso.
Narra la leggenda che la Pazza sia un'ex dipendente aeroportuale che una volta raggiunta la soglia della pensione sia andata fuori di testa e abbia rifiutato l'allontanamento dall'ambiente aeroportuale. I colleghi anziani tuttavia smentiscono di averla mai vista.
Si dice che sia sotto osservazione dei servizi sociali che ogni tanto tentono di contattare la figlia, la quale categorica risponde: "Mia madre ? sta bene dov'è"

PICCOLA LADRA DI CARRELLI:  Costei è già un elemento di mia conoscenza , in quanto abita nello stesso paesello in cui sono cresciuta. So che ha una situazione familiare non facile , un po' svantaggiata diciamo.
é una ragazza piccolina che si intrufola in mezzo ai passeggeri con un unico obiettivo: rubare carrelli. Sia quelli abbandonati da passeggeri distratti o frettolosi, sia quelli ancora in possesso dei passeggeri, basta che costoro si avvicinino al check-in , posino la valigia sul nastro, si girino e ...puf! carrello sparito, Piccola ladra ha già agito.
E visto e considerato che in ogni carrello ci vanno 2 euro, capirete che l'attività, se fatta con furbizia e costanza tutti i giorni per tutto il giorno,è abbastanza redditizia. 

LA LADRA: anche questa, tanto per cambiare, è una ragazza fuori di testa. Non so perchè sia chiamata così, non ruba carrelli ma è stata avvistata più volte un po' troppo vicina alle borse delle signore. É un ragazza carina, sulla quarantina, alta, magra, lunghi capelli lisci castani e un paio di enormi occhi azzurri sempre spalancati, quasi da spiritata. "Si vestirebbe anche bene, corresse l'anno 1985" - con questa frase ho fatto morire dal ridere tutte le colleghe, da allora è stata ribattezzata "1985" -
Sì perchè la Ladra è curatissima nell'abbigliamento, cappelli enormi ,scarpe col tacco, stivali, tailleurs e soprabiti, peccato siano terribilmente fuori moda, con tagli e modelli risalenti alla fine degli anni 80, un vintage terrificante (con quelle tremende spallone finte poi....brrrrr)
Ogni tanto la si vede con degli enormi quadri incartati sottobraccio e gira avanti e indietro, avanti e indietro, indietro e avanti, tutti i giorni da anni.....

Ecco questi sono i nostri The Terminal, interessanti e inquietanti, vero?

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