Prendo spunto da un notizia di pochi giorni fa sentita al Tg: un uomo tedesco ha raggiunto in Brasile una donna conosciuta in chat (che sbattimento!!!).
Una volta arrivato si è effettivamente incontrato con la donna però costei ha capito di avere davanti una persona poco sana di mente e lo ha mollato lì in aeroporto, dove il tipo in questione si è accampato per giorni vivendo dell'elemosina si passeggeri e personale.
E io dico: e qual'è la novità? Qual'è la notizia?
Abbiamo anche noi i nostri "The terminal", gente accampata in aeroporto DA ANNI , per i motivi più disparati.
Costoro passano inosservati agli occhi dei più perchè ben vestiti, ben messi e col loro borsone al seguito vengono scambiati per normali passeggeri in attesa. Solo chi frequenta l'aeroporto tutti i giorni e per molte ore come chi ci lavora nota dopo un po' la loro costante presenza.
LA "MILITINA" : non so se sia il suo nome o il suo soprannome, un'energica signora ultrasettantenne che da qualche anno , tipo due o tre, occupa sempre la stessa panca agli arrivi B, di fronte al banco informazioni. Sempre lì, coi suoi due borsoni appoggiati al carrello, il suo chignon perfetto e la sua pulitissima coperta piegata di fianco. Sempre in ordine, sempre linda e profumata , sempre lì a leggere quotidiani e a chiacchierare coi colleghi del banco informazioni, costei ha vissuto tanti anni alle Mauritius, dove ancora risiedono i suoi figli. Beccata dalle autorità mauriziane a risiedere nel loro territorio con tanto di visto scaduto, è stata espulsa e bollata come "indesiderata". In Italia ormai non ha più casa nè altro e rifiuta di affidarsi ai servizi sociali. Una volta all'anno, racimolati abbastanza soldi per un biglietto aereo (con quali soldi non è dato sapere) saluta tutti , ringrazia tutto il personale dell'aeroporto anche tramite il giornale locale e si reimbarca per le Mauritius, dove puntualmente viene ribloccata alla frontiera e rispedita indietro. Due giorni dopo torna a rioccupare la stessa panca agli arrivi .
Ad oggi, la "Militina" è sempre lì, davanti al banco info degli arrivi.
LA PAZZA: La Pazza è una signora anch'essa anzianotta, sarà over sessantacinque più o meno, completamente fuori di testa. Gira in continuazione per il piano delle partenze parlottando da sola , dietro i suoi occhialoni scuri. Non abbiamo mai capito se si accampi da qualche parte a dormire, perchè nessuno la vede di notte però ho provato a terminare turni di lavoro alla una di notte e vederla ancora in giro, come ho provato a cominciare turni alle 5,00 del mattino e vederla già camminare avanti e indietro. Temo non dorma mai.
Costei passa giorni e giorni con gli stessi vestiti addosso e i capelli arruffati, per poi di colpo comparire un giorno coi capelli tagliati, tinti e vestita con abiti più adatti alla stagione in corso.
Narra la leggenda che la Pazza sia un'ex dipendente aeroportuale che una volta raggiunta la soglia della pensione sia andata fuori di testa e abbia rifiutato l'allontanamento dall'ambiente aeroportuale. I colleghi anziani tuttavia smentiscono di averla mai vista.
Si dice che sia sotto osservazione dei servizi sociali che ogni tanto tentono di contattare la figlia, la quale categorica risponde: "Mia madre ? sta bene dov'è"
PICCOLA LADRA DI CARRELLI: Costei è già un elemento di mia conoscenza , in quanto abita nello stesso paesello in cui sono cresciuta. So che ha una situazione familiare non facile , un po' svantaggiata diciamo.
é una ragazza piccolina che si intrufola in mezzo ai passeggeri con un unico obiettivo: rubare carrelli. Sia quelli abbandonati da passeggeri distratti o frettolosi, sia quelli ancora in possesso dei passeggeri, basta che costoro si avvicinino al check-in , posino la valigia sul nastro, si girino e ...puf! carrello sparito, Piccola ladra ha già agito.
E visto e considerato che in ogni carrello ci vanno 2 euro, capirete che l'attività, se fatta con furbizia e costanza tutti i giorni per tutto il giorno,è abbastanza redditizia.
LA LADRA: anche questa, tanto per cambiare, è una ragazza fuori di testa. Non so perchè sia chiamata così, non ruba carrelli ma è stata avvistata più volte un po' troppo vicina alle borse delle signore. É un ragazza carina, sulla quarantina, alta, magra, lunghi capelli lisci castani e un paio di enormi occhi azzurri sempre spalancati, quasi da spiritata. "Si vestirebbe anche bene, corresse l'anno 1985" - con questa frase ho fatto morire dal ridere tutte le colleghe, da allora è stata ribattezzata "1985" -
Sì perchè la Ladra è curatissima nell'abbigliamento, cappelli enormi ,scarpe col tacco, stivali, tailleurs e soprabiti, peccato siano terribilmente fuori moda, con tagli e modelli risalenti alla fine degli anni 80, un vintage terrificante (con quelle tremende spallone finte poi....brrrrr)
Ogni tanto la si vede con degli enormi quadri incartati sottobraccio e gira avanti e indietro, avanti e indietro, indietro e avanti, tutti i giorni da anni.....
Ecco questi sono i nostri The Terminal, interessanti e inquietanti, vero?
Le ferie sono finite già da una settimana .
Anche se non sono andata da nessuna parte mi sono servite per staccare psicologicamente dal lavoro, il quale stava diventando "pesantino": effettivamente il periodo Luglio-inizio Agosto è da pazzi per noi.
Sono stata bene a casa, ma devo ricordarmi che non posso fare più di 15 giorni di fila: anche se ho avuto molte cose da fare dopo un po' i giorni hanno assunto un colore sempre uguale, ed io ho cominciato ad andare un po' in paranoia. Mi capita spesso, dopo un po' mi intristisco.
In più ho sofferto tantissimo il caldo e questo mi ha alquanto infastidto.
Devo dire la verità, mai come quest'anno ho avuto voglia di ricominciare, il traffico dopo ferragosto è calato sensibilmente e questo di fine agosto è il periodo più bello: le partenze charter si dimezzano e il traffico business non è ancora cominciato. Quindi niente stress.
Ho rivisto le mie colleghe , abbiamo chiacchierato fino allo sfinimento e mi sono riaggiornata su tutti i gossip aeroportuali, che se sapeste cosa succede lì dentro definireste Beautiful roba da educande.
Forse dopo tutti questi anni il lavoro al check-in è diventato come una droga ed assentarmi per un po' provoca crisi di astinenza, mi mancano le colleghe, il dinamismo, i volti, le persone che camminano , chi con passo talmente deciso da venirti addosso e chi talmente smarrito da attaccarsi alla manica della tua giacca pur di avere qualche informazione. Mi è mancato il correre da un gate all'altro , il passare da un banco all'altro, aprire voli diversi....
Se non ci sono rogne , e questa settimana non ce ne sono state , è un lavoro bellissimo. Come tutti del resto, se sei messo in condizioni di lavorare bene è tutta un'altra storia, sei carico e motivato.
ok freno.
sto vedendo tutto un po' troppo rosa.
Forse è solo l'effetto post vacanza .
O forse sono davvero drogata d'aeroporto e sono ormai irrecuperabile...
Lamento sempre il fatto che non c'è più rispetto in generale per chi lavora, ecco qua un bell'esempio!
Check-in volo per Lisbona, è mattina e in aeroporto c'è un casino infernale.
C'è un passeggero che parte per il Brasile e ha un'evidente eccedenza bagaglio, comincia a fare storie con la collega e a non voler pagare.
Il signore comincia a d alzare la voce e ad inveire, per tuonare con un "VOI SIETE SOLO DELLE INSERVIENTI, NON AVETE TROVATO NIENTE DI MEGLIO DA FARE PER QUESTO SIETE QUI, INSERVIENTI! "
la collega con calma e freddezza: "GUARDI CHE ANCHE L'INSERVIENTE è UN LAVORO ONESTO, SEMPRE MEGLIO CHE ANDARE A RUBARE!!"
no comment
Oggi ho avuto l'ingratissimo compito di dover comunicare a ben 9 passeggeri in procinto di imbarcarsi per Fuerteventura che le loro prenotazioni erano fasulle causa...."problemi col tour operator", in parole povere TRUFFATI.
Il suddetto tour operator è stato anche protagonista di un servizio di Striscia la notizia. Sta facendo una malefica strage.
è stato bruttissimo dover comunicare a queste persone che i loro soldi sono state intascate da qualcuno che si è poi volatilizzato.
è stato orrendo leggere la delusione sui loro volti e la rabbia che non sapevano contro chi sfogare.
ogni estate si ripetono questi avvenimenti , che nervi! ma perchè?
Ho l'influenza da due giorni... due giorni di una noiosa febbre a 38.
Permettete che conciata così non vada al lavoro, ho alzato la cornettina del telefono ieri comunicando che me ne sarei stata a casa ieri e oggi. Domani no perchè comunque sono di riposo, altrimenti il dottore mi avrebbe aggiunto anche il terzo giorno.
Ebbene oggi alle ore 17,15 me ne stavo nel mio lettuccio a dormire beatamente quando ad un certo punto il mio sonno viene interrotto dal suono del citofono.
Realizzo immediatamente chi potrebbe essere, oddio il controllo fiscale!!
Mi alzo di scatto dal letto , corro verso il citofono e nel tentativo di fare ciò inciampo nel filo del computer lasciato incautamente attaccato e...SBADABOOOOM!!Casco come un sacco di patate appena scaricato dal camion e strisciando arrivo col faccione davanti alla porta...giusto il tempo di alzarmi e rispondere al citofono e dare conferma ai miei dubbi: per la prima volta in 11 onorati anni di lavoro , il medico del controllo fiscale si presentava al mio uscio.
Pura formalità, mi chiede perchè sono stata a casa malata, compila il suo modulo, saluta e se ne va, lasciandomi col ginocchio destro dolorante e uno sbrego sulla tuta, porcaccia la vacca anche quella mi doveva capitare ...
Ora, riflessioni: l'ultima volta che ho dato malattia al lavoro è stato il 22 febbraio del 2008, quindi più di un anno fa. me lo ricordo bene perchè sarei dovuta partire per Londra il 25 febbraio ma l'influenza fu talmente forte che saltò tutto....
Quindi, se sono 13 mesi che non mi ammalo, chi C***O ME L'HA MANDATO IL CONTROLLO???? sono così inaffidabile?? STRONZI!!
ecco.
In un'azienda come quella dove lavoro io dove ci sono più capi che lavoratori (non sto scherzando), non si è mai avuto ben chiaro chi fosse fisicamente il "mandante"di tali controlli , perchè tra capi del personale, capi reparto, capi risorse operative, capi servizio e responsabili di processo (in ordine piramidale dall'alto verso il basso), non si capisce niente ... anche se un sospetto ce l'avrei...(cara culona, sei stata tu? oppure tu, panterona dalle ballerine animalié?)
va beh, spero solo che il controllo sia costato MOLTO all'azienda, così imparano a sospettare di me.
OH
e ciò pure un botta al ginocchio destro e uno sbrego sulla tuta....azz....
Oggi sono andata a trovare nella Lounge Alitalia la carissima collega Day,che mi sta aiutando a tradurre un libro in francese per la tesi.
Assisto a questa scenetta:
Entra un passeggero: "Buongiorno, viaggio con Alitalia, posso entrare?"
Collega: "Mi spiace, ma l'ingresso è riservato solo a passeggeri di classe business , Club Freccia Alata ecc ecc "
Passeggero alzando il tono di voce : "Lo sa signorina che questa adesso è la CAI e l'abbiamo pagata NOI cittadini italiani, QUINDI io in qualità di cittadino italiano ho tutto il diritto di entrare! "
Tutti gli ospiti presenti scoppiano a ridere, lui gira i tacchi e se ne va.
(Però...proprio proprio tutti i torti....)
per fortuna sono a casa di riposo e ho finito di lavorare ieri...una nevicaa così non la vedevo da circa tre anni, se non di più, ci saranno giù più di 20 centimetri, anzi, tranquillamente 30, e se domani continuerà così...ci ritroveremo con mezzo metro di neve fuori dalla porta.
La situazione è talmente pesante che nella mia città domani le scuole resteranno chiuse, con buona pace di mia sorella minore, che fa già i salti di gioia per un giorno di vacanza in più...
Il problema piuttosto è l'altra sorella , la mezzana, che ha un piede rotto e domani mattina avrebbe appuntamento all'ospedale per lastra di controllo e visita ortopedica. Avrei dovuto accompagnarla io ma data la sitazione fortunatamente si è offerto (va beh, l'abbiamo obbligato) mio padre, al quale la neve non fa proprio un baffo, anzi si diverte pure. E poi lui ha le catene , io no. E poi lui ha il box nel cortile, io ce l'ho sotterraneo e non riesco a tirarla fuori , come faccio ad affrontare uno scivolo in salita , in curva e innevato? Oggi qualche anima pia ha spalato lo scivolo e ci ha sparso un po' di sale, ma ora la situazione è uguale a prima , non smette di nevicare, che ansia!!
Domani pomeriggio la suddetta sorella avrebbe appuntamento anche dal suo medico di base per i certificati di malattia e sempre io dovrei accompagnarla....spero che mio padre sia nuovamente disponibile! E poi appunto non avrei l'auto, cioè rimarrebbe nel box e Rhett finirebbe teoricamente di lavorare alle 16, ma chissà quanto ci metterà a tornare a casa......Che stress!
Sì, la neve farà anche un bell'effetto ottico ma provoca tanti di quei disagi... si fa in fretta a dire "rimanete a casa" ma a volte uno ha la necessità impellente di fare , suo malgrado, delle commissioni urgenti e improrogabili.
Oggi per esempio ci siamo alzati e quando ho visto tutta quella neve fuori dalla finestra mi è venuto un colpo....e adesso cosa facciamo? Rhett invece gioiva come un bambino piccolo (quando fa così mi innervosisce un sacco) "che bella la neve!" "che bella la neve!" "che bell'inverno che sta facendo! proprio INVERNO!"
ecco, voi non l'avreste preso a calci ? Io sì....
Eravamo entrambi di riposo, e siamo andati dai miei (che abitano a 1 km di distanza) a pranzo. Verso le 14 arriva sul telefonino di Rhett una chiamata dalla segreteria dell'aeroporto:"abbiamo un casino inimmaginabile, verresti a lavorare?" "No".
Alle 14,30 arriva la chiamata del caposervizio in persona " Rhett? abbiamo un casino inimmaginabile, verresti al lavoro?" e a quel punto il caro Rhett non ha saputo dire di no. Ha preso ed è andato a lavorare.
Sono le 00,22 e ancora non è tornato.E domani inizierà alle 8.
Ti sta bene Rhett, così impari.
Come al solito all'avvicinarsi delle feste o delle vacanze comandate si riversa in aeroporto OLTRE ai passeggeri normali ANCHE un sacco di MERDACCIA.
Ma davvero eh
Sono reduce da tre giorni assolutamente infernali in cui ho visto cose che voi umani...........
ora a poco a poco vi delizierò con qualche chicca davvero meritevole .
Fortunatamente da oggi sono in ferie e in quel posto non mi rivedranno più fino al 3 di gennaio. Meraviglia delle meraviglie, quest'anno mi è andata decisamente benone.